venerdì 21 settembre 2012

Il primo incontro!!!

Passarono due mesi, nel frattempo ci continuammo a pensare ogni giorno. Ci documentavamo. 
Alla fine prendemmo appuntamento con un altro allevamento più vicino....
Vi dirò subito che quel giorno non volevo muovermi di casa, era il 21 o 22 aprile 2012...avevamo l'appuntamento, avevamo chiesto a Giacomo e Sonia di venire con noi, ma non mi fidavo dell'allevamento che, come avevo letto sul libro, è importante per la scelta del cucciolo!

N.B.: un allevamento nella scelta del cucciolo è IMPORTANTISSIMA poiché i cuccioli, già durante la gestazione interagiscono tra loro e con il mondo esterno attraverso la mamma, una madre tenuta segregata, lontana dall'esterno può dar vita a cuccioli diffidenti e paurosi, inoltre subito dopo la nascita imparano le interazioni basilari, come l'inibizione al morso...ma di questo ve ne parlerò più avanti!

Anche qui ci perdemmo più volte, ma alla fine arrivammo a destinazione, incontrammo gli allevatori che, dopo averci fatto conoscere un paio di esemplari, uno dei quali (9 anni, è uno dei più belli d'Italia e dei più noti) ci sleccazzò come un matto e decise che Sonia gli piaceva particolarmente, sfoderò i due cuccioli che gli erano rimasti, entrambi maschi, uno piccolino e uno più grandicello.
Avendo letto molto sull'argomento, avrei preferito averne a disposizione di più, per vederne le interazioni, ma già in due, anzi tre con la sorella, riuscivo un po' a farmi un'idea. il più piccolo era simpatico e temerario e ci piaceva decisamente tantissimo, ma guardandoli interagire, vidi che l'altro era più attento, si avvicinava e interagiva molto con noi, era timoroso, ma allo stesso tempo attento e vigile...nonostante ciò eravamo orientati verso il piccoletto, per il semplice fatto che l'allevatore voleva darci l'altro a tutti i costi.
Passammo lì due ore....tre ore....io giocavo con i cuccioli nell'erba, ma dovevamo decidere. Eravamo rapiti. Così facemmo quello che non si dovrebbe mai fare....dicemmo che lo avremmo preso, ma che stavamo scegliendo quale. 
Ci appartammo io e Simo e ne parlammo a lungo, ma ad un certo punto, il nanetto malefico più grande si piazzò letteralmente sulle nostre scarpe ed iniziò a fissarci, come a dire: "E quindi? Quando mi portate via!"....niente da fare, LUI aveva scelto e chi se ne frega del resto! 
Non potevamo prenderlo subito perché da li a 4 giorni saremmo partiti per Londra, ma ci accordammo per andare a ritirarlo appena tornati (il 2-3 maggio), pagammo una caparra e fu così che Lobo (l'avevano chiamato così) divenne Remus, il nostro cane!

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